sabato 19 febbraio 2011

venerdì 18 febbraio 2011

Magehorn 2620 m. - Simplon

Inverno avaro di polvere... ci si arrangia!!! Così saliamo con Andrea in zona Sempione alla ricerca di qualcosa di non pericoloso da sciare. Scegliamo il classico Magehorn in prossimità del Passo del Sempione.  Non siamo soli, altre cinque persone hanno avuto la nostra stessa idea. Durante la salita (molto tranquilla) conosciamo tre ragazzi di Milano della scuola "Guido Della Torre", ciao!!!
Molto divertente la discesa nella bella neve recente! All' una siamo a mangiare un bel panino al di là della dogana, in Italia...
Oggi con Andrea ci siamo scambiati i materiali così che ho potuto provare i nuovi bellissimi scarponi Dynafit e gli ultra leggeri Ski Trab! un altro mondo, mi sa che cambio...











Magehorn 2620 m. - Simplon

Difficoltà: MS
Dislivello: 800 m.
Espo: Est/Sud
CNS: 1309 Simplon

Accesso:

Milano, Gravellona Toce, Domodossola, Gondo (frontiera Italia/Svizzera), Passo del Sempione.

Salita:

Da Nideralp 1825 m. (poco prima del Passo), salire per bosco rado in direzione ovest fin nei pressi della q. 2509 m. (Hotosse), poi proseguire per falsopiano e per pendio ripido raggiungere la Magelicke 2439 m. Seguire ora la cresta/pendio sud fino in vetta.

Discesa:

Scendere direttamente a Niederalp destreggiandosi a piacere tra i ripidi pendii e i boschetti della parte bassa (passi molto divertenti).

domenica 13 febbraio 2011

Ginat solo - Les Droites

Venerdì sera decido all'ultimo di partire, è da un po' che guardo questa parete... le condizioni sembrano ottime. Sabato mattina lascio Milano alle cinque con l'intenzione di prendere la prima funivia per i Grands Montets, ad Argentiere c'è già coda... salirò con la seconda. In un'ora raggiungo la base della parete, sono le 10.30 si vedono un po' di cordate e pochi metri sopra la crepaccia c'è un altro solitario.
Fissare la parete fa impressione, è alta, ombrosa e ripida! Per un attimo penso di rinunciare poi mi rendo conto che le condizioni sono ottime, non fa neanche freddo e mi sento in forma!
La crepaccia si supera bene per un muretto verticale poi su ottima traccia si raggiunge la Messner che sale in uno stretto canale con bei passaggi. Puntando alle goulottes in alto si incontrano dieci metri di ghiaccio duro (unico tratto in ghiaccio della via). Ci sono poi muri quasi verticali e canaletti fino al pendio sommitale che porta al colletto dove termina la via.
Ho impiegato quattro ore senza correre e aspettando in un paio di passaggi dietro alle cordate. Qualche giorno fa un cordata ci ha messo 3.30 ore (!) e Ueli Steck ce ne ha messe 2!
Le condizioni sono ottime e i numerosissimi passaggi rendono la vita più facile nel complesso però la parete non perde il suo impegno!!!
Al colle conosco l'altro solitario e decidiamo di fare le doppie insieme in modo da fare più veloce e non intasare il canale (stanno arrivando le cordate che nel frattempo avevamo superato). Nella parte alta non c'è molta neve (attenzione a sassi mobili) e le corde un po' si incastrano poi meglio fino all' ultima doppia che deposita giusto sotto la crepaccia (60 m.); in tutto una decina di doppie. Sono le 16.30 e mi aspetta una lunghissima discesa fino a Chamonix (impiegherò 4.30 ore)... Sono a piedi ma la traccia è buona e così corro giù fino al Glacier de Leschaux e mi incammino sulla Mer de Glace, l'ultima luce riempie di rosso i Dru! poi tiro fuori la pila... La neve è poca e dura, verso la fine della Mer de Glace mi trovo al buio tra massi e blocchi di ghiaccio senza una vera traccia ma con un po' di attenzione (e di fiuto) arrivo alla grotta e alla scala di ferro che risale la morena! Finita la scalinata, un sentiero a tornanti risale fino a Montenvers e da qui un sentiero molto battuto e quindi ghiacciato a tratti! porta in un' ora (di corsa) a Chamonix (ultimi metri su pista da sci). Dal colle di fine via a Chamonix sono circa 3000 metri di dislivello, e molto di più di sviluppo, discesa infinita!
Sono le 21 e mi trovo a Chamonix e devo arrivare ad Argentiere: sono ancora 9 km! Mi incammino facendo l'autostop, non si ferma nessuno! dopo un km si accosta un auto, sono tre ragazze, tre sciatrici di Chamonix! queste belle ragazze sono le mie salvatrici, sono stanco e in auto dico poche parole... Mi faccio lasciare a un centinaio di metri dalla macchina, ormai è fatta e voglio godermi fino all' ultimo questa meravigliosa giornata! Il viaggio di ritorno a Milano è ordinaria amministrazione, con la musica ad alto volume!




















Ginat - Les Droites

IV - 5 - 1000 m.
Espo: N
Quota attacco: 3000 m.

Accesso:
Da Argentiere prendere la funivia dei Grands Montets che porta al colle omonimo a 3233 m. 
Da qui abbassarsi in diagonale a sx sul Glacier de Rognons e passare tra il Rognon q. 2866 m. e lo sperone NE della Grande Rocheuse poi salire a base parete (crepacci e pericolo di caduta seracchi sul percorso).

Salita:
Superare la crepaccia, risalire un primo pendio (50°-60°) e infilarsi nel canale incassato della via Messner. Crestina di neve e poi pendio (60°) fino alla base delle difficoltà. Attaccare a sx della evidente variante Jackson e tendendo a dx seguire le goulottes e i muri ghiacciati fino al pendio (50° - 100 m.) che porta al colle. Da qui ci si cala nel canale o si prosegue per cresta in vetta.

Discesa:
Dal colletto partono le doppie, circa 10 fino a sotto la crepaccia, versante Talefre.
Proseguire su Glacier de Talefre fino al Glacier de Leschaux. Seguire ora la Mer de Glace fino alle scale in ferro che portano ad un sentiero e quindi a Montenvers. Da qui per sentiero nel bosco (indicazioni) a Chamonix. 

Per info:
Guida Neige, glace et mixte di Damilano vol. 1 oppure chiedete!

lunedì 7 febbraio 2011

Scopì 3189 m. - Lucomagno

Scappata in val di Blenio alla ricerca di qualcosa da sciare... Optiamo per lo Scopì partendo dal Passo del Lucomagno. Su questa cima c'è una base militare con bunker e radar! però c'è anche la croce con il libro di vetta! Le condizioni attuali della neve ci consentono una salita sicura per ripidi valloncelli e poi in cima direttamente per il pendio terminale. Al mattino la neve è molto dura, l' intera gita è esposta a O, NO quindi per ora non è necessario partire troppo presto. In discesa ci si diverte tra ampi pendii (anche ripidi) e bellissimi valloncelli sfruttabili come half pipe! Ottimo per la merenda l' alimentari prima di Malvaglia (scendendo).











Scopì 3189.9 m.

Dislivello: 1270 m.
Espo: W, NW
Difficoltà: OSA
CNS: 1232, 256 S

Accesso: Biasca, Olivone, Passo del Lucomagno 1920 m. circa.

Salita: Raggiunto il Passo del Lucomagno, imboccare il lungo paravalanghe e posteggiare al suo termine sulla sx. Salire sul paravalanghe e tornare indietro circa 100 m. poi iniziare a salire verso Est raggiungendo Puoza dil Scopì. Continuare per valloncelli fin sotto la q. 3075 m. Qui due possibilità: 1. raggiungere il colle a q. 3075 m. e per cresta raggiungere la cima; 2. puntare direttamente alla cima salendone il versante NW per canalini e ripidi pendii.

Discesa: Per l'itinerario di salita sfruttando i canalini e i valloncelli più divertenti (attenzione!!!)

Osservazioni: La gita è impegnativa e molto favorevole alla formazione di insidiosi e pericolosi! accumuli di neve e lastroni. In primavera il versante rimane a lungo al sole e può trovarsi rapidamente privo di neve.

venerdì 4 febbraio 2011

Aiguilles de Chamonix

Due grandi giorni passati nel Bianco! Già all' arrivo a Chamonix si comincia a sognare scrutando le linee ghiacciate, poi quando la funivia ti lascia a Plan de l' Aiguille si entra nel mondo parallelo...

Salite la Rebuffat Terray alle Pelerins e il Fil a Plomb al Col du Plan.
Alla Rebuffat arriviamo a tre tiri dalla fine poi giù per buio, passiamo una notte buona al locale invernale del Refuge Plan de l' Aiguille e il giorno dopo saliamo il Fil a Plomb fino ad arrivare all' Aiguille du Midi e scendiamo a Cham in funivia.

Le condizioni sono buone ma in generale secche (tutto più tecnico), per le salite più frequentate si può salire a piedi. Molto movimento in zona.
Per la Rebuffat inutili le viti, portare solo friends dallo 0,3 al 2 più qualche dado piccolo; l' attacco si raggiunge superando la crepaccia (delicato) del pendio a dx del canale direttamente sotto al seracco.
Per il Fil a Plomb la crepaccia si supera bene (verificare) tutto a sx, il tiro chiave (il secondo) è secco in partenza ma proteggibile e tutto ben appigliato (numerosissimi passaggi). Portare sei viti (qualche corta) e qualche friends medio - piccolo.

Per entrambe le salite, un' ottima base è il Refuge Plan de l' Aiguille dal quale in ore 1,30/2 si raggiungono comodamente gli attacchi.

Ottima compagnia con Matteo, Andrea e Tommaso!!!! (dovrebbero arrivarmi le foto serie proprio da loro)





















Rebuffat - Terray

V 5 M - 550 m.

La linea termina al col de Pelerins, tra la pointe de Pelerins e l' aiguille de Pelerins.
La via sale per un magnifico sistema di diedri e rampe con ghiaccio/neve sul fondo.
Attenzione all' attacco minacciato dal seracco del glacier du Plan.
Discesa in doppia sulla via.


Fil a plomb

III 4+ - 700 m.

La linea termina sulla cresta Midi - Plan.
La via sale per un sistema di cascate ben visibile da Chamonix.
Possibilità di scendere in doppia dalla fine delle difficoltà ma molto meglio uscire in cresta per raggiungere l' Aiguille du Midi e la funivia.

(descrizioni complete su neige, glace et mixte di Damilano, volume 2)

oppure chiedete!