domenica 20 novembre 2011

Un Link al Bric...

Cosa fanno un milanese, local adottivo di Finale che però studia a Mendrisio; un ticinese un po' pugliese e un po' romagnolo che vive a Milano (non in pianta stabile) e un designer spagnolo da sei anni a Varese nella stessa auto??? Semplice! vanno ad arrampicare al paretone del Bric di Pianarella a Finale Ligure... La quiete del viaggio mattutino viene rotta dalla richiesta di soccorso di alcuni colleghi rimasti senza benzina in autostrada... subito da bravi montanari corriamo ad assistere i compagni e al volo ci procuriamo due bottiglie di benza verde (orca se è verde...!). Poi tutti si arriva alla base delle rocce, ognuno per la sua strada, chi in falesia chi in via... noi optiamo per un collegamento di più vie che secondo Damians ci regalerà un bel giro turistico sù per il paretone! Parto io con i tre tiri di Slash, belli e duri, classici finalesi, di soddisfazione poi sotto la guida del sapiente local mezzo ravanage, traverso e facendo una sveltina sulla Vaccari e Joe Falchetto, approdiamo alla Calcagni che ci conduce, guidati dal riscattato spagnolo dopo belle avventure tipiche finalesi nel bosco di vetta! Intanto l' oscurità avanza e tra le edere recuperiamo gli zaini e scendiamo al mare dove mi godo un bagno tonificante al buio!! Prima di ripartire sostiamo a rigenerare le membra e lo spirito con ravioli al cinghiale e vino rosso... Il nebbione fitto annuncia il ritorno in pianura padana ma non ci importa, oggi ci siamo proprio divertiti!













sabato 19 novembre 2011

Ritorno sulla retta via... Oceanic

Dopo la prima camminata, la prima pedalata, la prima arrampicata, la prima corsa eccomi oggi ad affrontare la prima via lunga! Per l'occasione si sceglie la bellissima Oceanic alla Schiappa delle Grise neire, una via che avevo in mente da un po'... La giornata è una classica d'autunno, limpida e fresca che ci regala un'arrampicata rilassante e un panorama da cartolina! Sono con il socio Albert, da oggi soprannominato Kurt in quanto capocordata e foto/video reporter....! Tutto procede per il meglio su roccia entusiasmante e progressione accorta dovuta alla chiodatura logica e non eccessiva quando l'ultimo tiro, un tettino con un passo di 7a (tiro che non centra niente con il resto della via..) ci obbliga dopo alcuni tentativi alla ritirata lasciando in parete addirittura un vecchio moschettone (ehhh va be'). Calate veloci con l'ultimo sole e poi alla macchina a mangiare carne essiccata americana!



Via Oceanic

270 m. (8L) 7a / 6b+ obb.

Espo Sud

Q. attacco: 1200 m.

Materiale: 2 corde da 60 m. - 10 rinvii

Avvicinamento: Da Tressi (Forzo) seguire una traccia che taglia il bosco e una pietraia fino alla base della parete, la via è la seconda a dx della via Beppe. 20 min.

Info: Rock Paradise di Oviglia









venerdì 18 novembre 2011

Falesia Sasso Ballaro

Ancora un'uscita in falesia in compagnia di Andrea che mi fa scoprire una delle sue chicche... Falesia molto bella, solare e a sbalzo sul lago, ottima in inverno. La roccia è particolare, ruvida e con bellissime concrezioni...
Il tutto è attrezzato e curato dal gruppo Avanzi di Cantiere ---> bravi!

martedì 15 novembre 2011

Di nuovo su roccia!

Oggi finalmente torno a muovermi sulla roccia! Con Alberto, il Mika e Stefano ci troviamo a Carate Urio per qualche bel ( e faticoso! ) tiro in falesia. Ottima giornata di sole dove scalare a torso nudo è un piacere!  
Che bello uscire dalle nebbie della pianura!

venerdì 28 ottobre 2011

Ritorno alla quasi normalità

A tre settimane dall'aver tolto la vite che mi bloccava la caviglia mi trovo a riprendere confidenza con movimenti e gesti che mi erano naturali... Riacquistare la flessibilità, la forza e l'equilibrio ma soprattutto la sicurezza sono gli elementi fondamentali del mio percorso riabilitativo.
Sono contento perché sta andando tutto molto bene! Credo di essere pronto all'arrivo della prima neve e...... del primo ghiaccio!



lunedì 10 ottobre 2011

Progressi

A cinquanta giorni dall'incidente e quarantacinque dall'intervento mi trovo a muovere i primi passi in autonomia. Alzarsi dal letto dell'ospedale e poggiare su entrambi i piedi, muovere i primi timidi passi in stanza e poi in corridoio e poi ancora varcare la soglia del proprio reparto per avventurarsi nell'ospedale è stato un po' come muoversi in montagna... L'incertezza ad ogni passo è un'esperienza conosciuta, la voglia (necessità?) di spingersi oltre contando solo sulle proprie forze fisiche e mentali anche.

Ora il ritorno alla normale attività è ancora lontano ed è essenziale non farsi prendere dall'entusiasmo. Ogni piccola vittoria deve servire a mantenere la concentrazione per raggiungere l' obiettivo principale.


martedì 30 agosto 2011

Non sono sparito...

Buon giorno a tutti, è da maggio che non scrivo più e questo mi dispiace.
Ad inizio agosto ho terminato la scuola reclute ad Andermatt, felice di poter andare un paio di settimane al mare dopo cinque mesi di montagna... Fino ad ora non ho scritto più niente semplicemente perché non ho più fatto nessun giro! Dopo l'entusiasmo iniziale, la routine di essere tutti i giorni in montagna a fare non sempre qualcosa di entusiasmante, mi ha fatto passare la voglia di andare a scalare nei weekend. Preferivo tornare a casa e riposarmi un giorno e mezzo... Poi come stacco definitivo mi sono preso un periodo di mare (che adoro) per poi tornare a fine estate carichissimo per riprendere seriamente a scalare... Sono più carico che mai ma purtroppo con una caviglia rotta che ho operato da quattro giorni! Mi sono spaccato il terzultimo giorno in Grecia facendo un front flip da un muretto in spiaggia... Ora per 36 giorni ancora non posso caricare il piede e poi inizierò con la riabilitazione.
Obiettivo: essere in forma quest'inverno per sciare e scalare!

Spero di tornare a scrivere presto.

Saro Costa