martedì 20 dicembre 2011

Ritorno in Leventina

Otto anni fa ero in questi boschi per la prima volta alle prese con pelli, arve, cartine e pale; ero con Alfredo Pini, guida di Airolo caduta nel 2006 sull'Aconcagua. Lo ringrazio perché quel giorno di dicembre là tra le nevi leventinesi mi fece appassionare e mi insegnò... Lo ricordo con felicità in questa neve polverosa.











sabato 17 dicembre 2011

Bric...Bric... Eh??!!

We ha nevicato una cifra, andiamo a sciare; we ha nevicato troppo, andiamo a scalare! E così ci troviamo in viaggio verso Finale dove passeremo una bellissima giornata invernale... ligure! Obiettivo, Bric Pianarella la via Zahnwehherrgott, l'ultima nata sul Paretone che avevo visitato un po' di tempo fa ma dalla quale mi ero dovuto calare... Oggi saliamo alla grande, veloci, aiutati anche dal vento a tratti patagonico... e poi dobbiamo muoverci perché vogliamo scalare anche un'altra via... Raggiunto il bosco sommitale del Paretone, corriamo giù alla macchina e ci trasferiamo per un paio di centinaia di metri fino a sotto il Bric Spaventaggi o... Superpanza! Questa bella panza si trova subito a sinistra del Paretone ed è impossibile non vederla; noi attacchiamo la classica, la Superpanza appunto. Ormai anche su questi versanti occidentali è arrivato il sole così godiamo ancor di più, l'ambiente è fantastico! Anche in questo caso la via termina in un bel bosco, fitto... girovaghiamo un pochino e scopriamo pure una bella falesia con grotta-bivacco compresa nel prezzo poi comunque ci decidiamo a scendere perché... i cavalloni marini chiamano!!!
Giornata perfetta si direbbe se non che, mentre saliamo a Ca d'Alice per la classica merenda, ci accorgiamo di aver subito un furto...! Un portafoglio vuoto e una vecchia macchina fotografica ci sono stati sottratti... ma dico io, in macchina avevamo attrezzatura e quant'altro, rubate qualcosa di utile no?! Bastardi di merda! In più questi ladruncoli da quattro soldi hanno pure avuto l'accortezza di richiudere la macchina e per questo, bé, grazie!
Saliamo lo stesso a Ca d'Alice e affoghiamo i nostri dolori nel vino e nella focaccia alle cipolle...

AGGIORNAMENTO FURTARELLO: i poveracci ci hanno rubato pure lo spazzolino e la borsa da toilette, ce ne siamo accorti ora... incredibile che gentaglia...!














Info:

Per Zahnwehherrgott rimando all'ottimo schizzo che si trova su Gulliver.
Per Superpanza, salire la prima fissa che si incontra e attaccare nei pressi di un bel chidone arancione, sulla sx si vede il diedro fessurato arancione.
Per entrambe le vie è sufficiente un'intera e dodici coppie.

venerdì 16 dicembre 2011

A Carate...

Oggi sulle Alpi e dintorni sembra essere inverno così con Andrea ci decidiamo per una scappata mattutina a Carate Urio... si rivelerà una buona scelta, riusciamo a scalare fino alle due prima che arrivi la pioggia!

Alè!!!!



sabato 10 dicembre 2011

Falesia del Silenzio - Finale

Guidati dal guru Markus ci inoltriamo nella macchia finalese in direzione del Silenzio che però oggi era più un Bordello... L'ambiente è favoloso, i buchi tagliano e l'arrampicata è di gran soddisfazione... così entro sera siamo belli stanchi e tutti e nove (!) ripieghiamo in taverna...!
Saluto Daniele e la sua amica tedesca, il loro bellissimo cane Loop e Marco di Torino; a tutti a presto (a scalare ovviamente)!

Poche e scrause foto perché avevamo di meglio da fare!






giovedì 8 dicembre 2011

Recupero corda - Pizzo d'Eus

Oggi sono tornato da solo all'Eus per cercare di recuperare la corda incastrata domenica... Così salgo fino all'uscita delle vie per sentiero e poi a vista verso il crinale e subito trovo l'ultima sosta di Vai col blues (che culo!)... inizio quindi a calarmi sperando di non avere altri problemi... tutto fila liscio, recupero la corda (ancora in ottime condizioni) che si era incastrata in modo davvero stupido e mi calo ancora fino a base via. Poi mi godo il sole e la magnifica giornata con tutta calma e solo nel pomeriggio mi avvio a passo di corsa verso valle!
Per fortuna sono riuscito a recuperare la mia amata mezza!!!





martedì 6 dicembre 2011

Fiore di Corallo - Arco

Posto totalmente nuovo, il classico di cui senti spesso parlare ma non ci vai mai anche perché sei sempre un po' scettico e alla fine opti per altro. Sorpresa! Via molto bella e di carattere che ci ha impegnato in ogni lunghezza (via fisica...) e ha soddisfatto le nostre voglie arrampicatorie... Via di stampo alpinistico, tutta a chiodi e da integrare con solo uno spit sul quinto tiro e alcune soste spittate, la roccia è da controllare sempre ma nel complesso buona e l'arrampicata anche se fisica, regala bei movimenti.
Poi giù in paese ad Arco è come stare nel paese dei balocchi, i negozi d'arrampicata sono spaziali!
Bel giornatone pieno con il mentore Andrea!

Info di ottima qualità sulla via si trovano in rete e nella guida Valli del Sarca Ed. Versante Sud.











domenica 4 dicembre 2011

Vai col Blues - Eus

Quando alle cinque suona la sveglia sono appena entrato nella fase del sonno "vero"... Mi sono coricato alle 3.40 dopo una serata molto impegnativa (!) a cena con una trentina di climber in uno sperduto paesino raggiungibile solo a piedi nelle montagne sopra Luino... Sono questi i momenti che temprano la nostra forza di volontà. Ed ora bene..., passiamo al sodo, la meta è il Monte Eus in Val Verzasca. Durante l'avvicinamento (che da una bella sveglia!) il mio fisico si lamenta, vuole dormire e poi tutti i "digestivi" di ieri sera si fan sentire! Solo dopo, alla vista della parete, ritrovo nuova energia... siamo in un posto magnifico. Si attacca con l'ultima ombra anche se sarebbe stato meglio con il primo sole... ma va bè quando la voglia è tanta non ti ferma niente e nessuno. Fin da subito l'arrampicata è elegante con passaggi sempre vari e roccia di prima classe. Così maciniamo i tiri, ognuno più bello dell'altro e tutti caratteristici, fino alle facili placche dell'ottavo tiro dove la via termina. Qui ci stendiamo a godere il sole pomeridiano che ancora riscalda la parete! e poi giù, chiaramente in doppia e chiaramente......... tak! ecco la corda incastrata per mia negligenza. Sono stato tentato e ci sono cascato come un ingenuo. "Le corde bastano, abbiamo le 60 metri, salto una sosta e vado alla prossima!" Solitamente riesco a stare alla larga da queste brutte tentazioni che ti promettono poca fatica in meno e ti regalano tanto lavoro in più. Tiriamo e tiriamo e...  tiriamo ancora, in tutti i modi ma niente, si è impigliata per bene stavolta! Risalire due tiri duretti con solo una mezza non ce la sentiamo e quindi la corda è ancora la... Noi siamo scesi poi con una corda e ancora ce la siam cavata. Peccato. Ora se qualcuno ha voglia può salire e si fa una mezza nuova ottima, se riesco salgo io a recuperarla, vedremo...
Come quasi sempre in questa stagione il buio ci prende in discesa ma non fa altro che rendere una magnifica giornata ancora più bella e intensa (e istruttiva). Da Lavertezzo per ora è tutto, alla prossima!

























Vai col Blues - Pizzo d'Eus

260 m. - 7c+ (6b obb.)

Espo sud - Q. 1350 m.

Materiale:
Due corde, dieci rinvii, friend 0,5 - 2

Discesa:
In doppia (sosta fuori via al quarto tiro!) o a piedi.

Info:
Guida del Ticino ed. Versante Sud oppure chiedete!