Oggi con Andrea e Giovanni ci siam proprio divertiti!
martedì 7 febbraio 2012
Vagabondi delle Gole
Come ragazzini eccitati ci contendiamo la guida delle cascate e sbaviamo dietro ai finestrini, ogni curva svela nuovo ghiaccio. Piano piano ci rendiamo conto però che è sì tutto ghiacciato ma ancora poco è realmente scalabile così saltando da una colata all'altra alla fine dedichiamo la giornata all'esplorazione delle gole compresa la Val Vaira e per non farci mancare niente terminiamo con una ricognizione a Nessi. Risaliamo la pietraia ricoperta da un fastidioso strato di neve polverosa e poi il canale e la colatina che porta direttamente sotto al masso incastrato.. che ambiente! Bello convinto attacco la placca con i ramponi e con movimenti esaltanti guadagno qualche metro quando, mentre lo sto testando, un chiodo parte e io volo giù e per fortuna ne esco solo con un gomito contuso! Potevo anche finire conficcato nelle mie stesse picche! Grazie Dade per il cordino incastrato! Tra una cosa e l'altra per oggi ne abbiamo abbastanza.. ci caliamo e andiamo a mangiarci un paio di piatti di pasta ad Iselle!
Oggi con Andrea e Giovanni ci siam proprio divertiti!
Oggi con Andrea e Giovanni ci siam proprio divertiti!
lunedì 6 febbraio 2012
Non siamo Cecoslovacchi
Ha nevicato e per il fine settimana sono previste temperature polari... con Fabio sogniamo un'invernale d'altri tempi e così partiamo per il Pizzo d'Eghen, una grande avventura proprio dietro casa! Fin da subito veniamo messi in riga dal Generale Inverno che ci costringe ad una faticosa marcia su quaranta centimetri (minimo) di neve polverosa senza fondo tra ripidi boschi e precari traversi... i sacchi pesano e ogni metro guadagnato si fa sentire. In sei ore (con qualche saliscendi) giungiamo alla base della parete. Il panorama, dal punto di vista tecnico, è scoraggiante... lo zoccolo è pieno zeppo di neve inconsistente e con i suoi 250 metri appare come una muraglia insormontabile a difesa dell'ambita parete che invece sembra ben pulita. E' subito chiaro che non riusciremo a salire in cengia per bivaccare alla base della via. Cambiamo quindi tattica e decidiamo di passare la notte in un grottino all'attacco dello zoccolo prima però ne attrezziamo (con enorme perdita di tempo) i primi due tiri. La progressione è lenta e faticosa, bisogna aprire un varco nella neve polverosa e sperare di trovare l'equilibrio giusto per avanzare su lisce placche che in estate sarebbero massimo terzo grado... Già al buio da un po' ci caliamo sulle fisse e ci infiliamo nei sacchi a pelo, nostra unica speranza di sopravvivere a questo gelo intenso. Solo perché costretti, cuciniamo e sciogliamo del tè. Come obiettivo per domani ci poniamo la cima dello zoccolo, non possiamo permetterci un terzo giorno via e comunque anche con la parete pulita il freddo per noi è troppo. Indossiamo ogni capo a disposizione e siamo avvolti nei sacchi, siamo al limite ma un paio di tiri, la musica nelle orecchie e la giornata piena, ci fanno piombare in un sonno profondo. Una notte magnifica. Con molta calma facciamo colazione e come al rallentatore lasciamo il piacevole calore per infilarci i gelidi imbraghi. Il contatto a mani nude con il metallo provoca istantanee micro ustioni che impediscono ogni azione senza i guanti. La risalita delle fisse ci sveglia per bene e nonostante la pulizia del giorno prima, la neve continua ad arrivarci addosso... dagli alberi, da sopra, da sotto, ovunque c'è neve e gelo. L'ultimo tiro sono sessanta metri su per fessure e diedrini tra zolle d'erba, improbabili incastri di picche, ramponi che grattano a caso sulle placche e protezioni dubbie... super bello, finalmente scaliamo!
La sosta è in cengia proprio dove inizia la via che volevamo salire, per noi invece è il punto dal quale ci caleremo, dal quale torneremo indietro proprio perché non siamo Cecoslovacchi, non ancora! Tra corde incastrate e alberelli malefici ritorniamo alla nostra grotta con l'ultima luce, il tempo di riorganizzare gli zaini e siamo con la frontale ad arrancare sulla traccia per tornare alla civiltà.
Siamo contenti della nostra super avventura a un passo da Milano, per ora non serve volare fino in Alaska! La pizza e la birra a Primaluna avranno un sapore speciale, sapranno di quella cosa che non si può comprare neanche con tutto l'oro del mondo.
La sosta è in cengia proprio dove inizia la via che volevamo salire, per noi invece è il punto dal quale ci caleremo, dal quale torneremo indietro proprio perché non siamo Cecoslovacchi, non ancora! Tra corde incastrate e alberelli malefici ritorniamo alla nostra grotta con l'ultima luce, il tempo di riorganizzare gli zaini e siamo con la frontale ad arrancare sulla traccia per tornare alla civiltà.
Siamo contenti della nostra super avventura a un passo da Milano, per ora non serve volare fino in Alaska! La pizza e la birra a Primaluna avranno un sapore speciale, sapranno di quella cosa che non si può comprare neanche con tutto l'oro del mondo.
lunedì 30 gennaio 2012
IceClub - Ueschinental
Dopo le quattro ore di sonno di ritorno da Cogne, sabato mattina presto riparto direzione Kandersteg per incontrare Jonas, mio camerata durante la Scuola Reclute ad Andermatt. L'obiettivo del weekend per me è provare finalmente la misteriosa disciplina del Dry Tooling... non poteva andarmi meglio: sono con un campione giovanile svizzero di Dry e con il suo amico veterano dell'arrampicata mista, in uno spot di prima classe! L'IceClub è un posto duro, si soffre qui... a riguardo andate a leggere le "regole" in foto uno...! Partiamo sotto una nevicata e tra le nebbie arriviamo alla famosa palestra... subito notiamo niente meno che... Ueli Steck (e la sua donna) che fanno su e giù per tiri aggettanti... bene, ho l'ennesima conferma che il posto è bello e duro! Mentre ci prepariamo, osservo la gente che scala e inizio a farmi l'idea che questo è uno sport a sè... non c'entra niente con il misto "alpinistico" a cui sono abituato io. Bene si parte, via di riscaldo un bel D6, avanzo goffo da secondo, sono insicuro e l'inclinazione della parete mi riempie subito le braccia... alè! Il sabato lo passo a prendere confidenza con il tipo di arrampicata, imparo un po' a fidarmi degli attrezzi, capire quando tengono e quando no, provo mosse tipo il Janiro (!), sviluppo la sensibilità con le picche... insomma a sera sono distrutto e con il buio, in mezzo alla neve che non smette di scendere, sciamo in una polvere ottima fino al paese! Pizza, birra, letto. Domenica mattina con calma ripelliamo fino alla falesia, oggi il freddo è pungente e riscaldarsi non è facile, dopo pochi movimenti le mani sono perse... questo è l'IceClub, una sorta di FightClub e noi siamo qui per combattere! Oggi mi muovo meglio e sono più riposato comunque giro sui tiri più facili, tra il D6 e l'M8, provo un M9+ e mi rendo conto che oltre ad avambracci di ferro e alla tensione del corpo serve una tecnica enorme... come in arrampicata, senza tecnica puoi trazionare su un dito e non muoverti su una placchettina! Anche oggi mi riempio per bene poi passo il resto del tempo a far foto e poi giù sempre in bella polvere fino alla macchina e via veloce che per cena devo essere a Milano!
Questi due giorni sono stati belli e intensi, ringrazio gli amici che mi hanno "iniziato" e prometto loro che mi allenerò di bestia in modo da esser pronto per il prossimo combattimento!!!
Ho già sforato le prime due regole... cazzo!
sabato 28 gennaio 2012
Gusto di Scozia
Oggi siamo di nuovo a Cogne, in settimana e... non siamo soli! Non c'è problema perché con Fabio ci scaldiamo salendo in simul solo la prima sezione di Flash Estivo poi con due rapide doppie siamo alla base ed ecco che... è il nostro turno! Semplice no?! Attacco il primo tiro e gasato dai bei movimenti arrivo in sosta senza accorgermene... bellissimo. Poi parto per il secondo che nei primi metri oppone uno strapiombino violento e poi un diedro tecnico e divertente. Ecco ora Fabio su traverso delicato e fessura e poi nel diedrone finale su incastri d'erba di ogni tipo! Che via, qualcosa di diverso dal solito, divertente, bello e di soddisfazione! Complimenti agli apritori per l'intuito. Consigliata per chi ha voglia di provare... e fidatevi che le zolle d'erba tengono!
Con il grande Fabio alla prima uscita insieme.
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