domenica 27 novembre 2011

Magic Line - Qualido

L'idea era nell'aria da un po' e ogni giorno di bel tempo che passava ci rendeva più elettrici... volevamo salire in quota un'ultima volta per sfidare questo autunno infinito (e caldo). E' così che siamo stati chiamati dal granito del Qualido.
Si parte in mattinata da Milano con fermata d'obbligo al supermarket per rifornimento pane, formaggio e vino, da bravi alpigiani durante il nostro bivacco sotto la parete non vogliamo farci mancare niente!
Dopo i primi tornanti su per la val Masino, guidare diventa pericoloso perché staccare gli occhi dalle pareti soprastanti è veramente dura! In questo autunno inoltrato tutti i colori e i contrasti sono al massimo e si respira un'aria mooolto particolare..
C'è inversione termica e partiamo con la val di Mello tutta brinata e fredda per poi ritrovarci a petto nudo su per il magnifico e ardito sentiero della val Qualido che dopo un paio d'ore sempre a naso all'insù ci porta all'Hotel Qualido! Mi ero fatto mille fantasie su questo posto e la realtà è magnifica! Dopo una veloce ricognizione della parete ci godiamo l'ultimo sole sui pratoni sopra al bosco e poi Fra va a fare legna e io mi occupo dell'acqua...
Alle sei è buio pesto e stare attorno al fuoco che riscalda il corpo ma soprattutto la mente è la miglior cosa che ci potesse capitare... ma manca ancora qualcosa... ahh sì il vino, diavolo l'abbiamo spallato fino a qui, è l'ora di berlo! Si mangia e si beve, si parla (poco) e ognuno si lascia ai propri pensieri... Questa situazione fa perdere un po' il senso del tempo e ci accorgiamo di stare veramente bene così lontani da tutto e da tutti. Basta il fuoco e la parete che incombe nera sopra di noi.
Dormiamo dieci ore come in un vero hotel e alle otto con il primo sole attacchiamo, il primo tiro... passa bene e così inanelliamo tutti gli altri, veloci ed esaltati dalla qualità della roccia e dell'ambiente e sempre più stupiti del fatto che siamo qui a fine novembre e scaliamo allegramente al sole! Dalla cengia superiore la parete entra in ombra e incontriamo qualche fessura ghiacciata e chiazze di neve che comunque non disturbano l'arrampicata, le ultime due placche che portano in cresta sono a tratti ghiacciate ma anche qui passiamo via veloci puntando al sole in cima! Siamo su, abbiamo impiegato sei ore per questi sedici strepitosi tiri ma non ci lasciamo andare perché ci aspettano ancora quattordici doppie e qualche folata di vento freddo ci invita a muoverci! Per fortuna senza inghippi scendiamo veloci e con l'ultima luce ci incamminiamo verso valle, solo più in basso nel bosco arriverà il buio vero che non farà altro che rendere questa avventura ancora più speciale e... piena! Giù in valle è di nuovo freddo così iniziamo a sognare cascate ghiacciate e nevicate...
Una birra al bar Monica è d'obbligo... se non altro per ringraziare...














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Magic Line - Qualido

700 m. - 7b+/A1 6b obb.

Espo SE - Q. att. 2000 m.

Materiale:

La via è spittata in modo logico, portare 12 rinvii e friend dallo 0,3 al 3 BD. Eventuali cordini da cambiare in sosta, soste con due spit e maillon.

Avvicinamento:

Dal parcheggio della val di Mello seguire fino al primo ponte poi su a sx per sentiero con indicazioni in val Qualido, salire fino a passare sulla dx idrografica e raggiungere in breve l'Hotel Qualido.
La via è la seconda da dx.

Discesa:

Sulla via con 14 doppie, all'altezza del terzo tiro sosta fuori via.

Un riferimento utile e ben fatto è lo schizzo sul sito di Paolo e Sonia http://www.paolo-sonja.net/qualido/magicline.html

Oppure chiedete!


giovedì 24 novembre 2011

Chesselhorn 2981 m. - Simplon

Ritrovo ore 07.00 uscita autostradale di Vergiate, sette elementi alquanto loschi sono in cerca di neve. Sono a caccia di neve! In questo avaro e caldo inizio inverno siamo costretti ad inerpicarci su per il Sempione nella speranza di riuscire a fare due curve... ne facciamo anche quattro di curve e pure in una discreta polvere! poi solo i rododendri! (e un po' di sano ravanaggio). Contenti per la sciata chiudiamo la giornata a pane e salame ad Iselle e preghiamo e danziamo per la polvere bianca... e il ghiaccio. Insomma che l'inverno abbia inizio!













martedì 22 novembre 2011

Rompighiaccio alla Sentinella di Gondo

Recuperate più o meno le varie attività motorie, oggi decido di ri rompere il ghiaccio anche con le solitarie e quindi vado alla Sentinella a fare la via Rompighiaccio (e quale se no...?!). Non avevo mai scalato su roccia a Gondo e l'ambiente è un po come sul ghiaccio: ci sono la strada, le reti paravalanghe, le ex strutture militari ecc... ma quando si scala si dimentica tutto e si entra nel magico mondo delle gole! Sarà perché sia il ghiaccio che la roccia qui sono di ottima qualità! L'inverno sembra non voler arrivare e quindi perché non tornare a fare le altre belle vie della parete..?? Ricordo che sulla via Diretta vige il divieto di scalata causa pericolo frane!













Via Rompighiaccio - Sentinella di Gondo

120 m. (6L) - 6b+ (6a obb.)

Espo: Sud

Q. 1100 m.

Materiale: 10 rinvii, qualche friend medio-piccolo, sufficiente una corda da 70 m.

Avvicinamento: Dopo la dogana parcheggiare al terzo benzinaio, attraversare la strada e seguire gli ometti sulla pietraia, 10 min. 

domenica 20 novembre 2011

Un Link al Bric...

Cosa fanno un milanese, local adottivo di Finale che però studia a Mendrisio; un ticinese un po' pugliese e un po' romagnolo che vive a Milano (non in pianta stabile) e un designer spagnolo da sei anni a Varese nella stessa auto??? Semplice! vanno ad arrampicare al paretone del Bric di Pianarella a Finale Ligure... La quiete del viaggio mattutino viene rotta dalla richiesta di soccorso di alcuni colleghi rimasti senza benzina in autostrada... subito da bravi montanari corriamo ad assistere i compagni e al volo ci procuriamo due bottiglie di benza verde (orca se è verde...!). Poi tutti si arriva alla base delle rocce, ognuno per la sua strada, chi in falesia chi in via... noi optiamo per un collegamento di più vie che secondo Damians ci regalerà un bel giro turistico sù per il paretone! Parto io con i tre tiri di Slash, belli e duri, classici finalesi, di soddisfazione poi sotto la guida del sapiente local mezzo ravanage, traverso e facendo una sveltina sulla Vaccari e Joe Falchetto, approdiamo alla Calcagni che ci conduce, guidati dal riscattato spagnolo dopo belle avventure tipiche finalesi nel bosco di vetta! Intanto l' oscurità avanza e tra le edere recuperiamo gli zaini e scendiamo al mare dove mi godo un bagno tonificante al buio!! Prima di ripartire sostiamo a rigenerare le membra e lo spirito con ravioli al cinghiale e vino rosso... Il nebbione fitto annuncia il ritorno in pianura padana ma non ci importa, oggi ci siamo proprio divertiti!













sabato 19 novembre 2011

Ritorno sulla retta via... Oceanic

Dopo la prima camminata, la prima pedalata, la prima arrampicata, la prima corsa eccomi oggi ad affrontare la prima via lunga! Per l'occasione si sceglie la bellissima Oceanic alla Schiappa delle Grise neire, una via che avevo in mente da un po'... La giornata è una classica d'autunno, limpida e fresca che ci regala un'arrampicata rilassante e un panorama da cartolina! Sono con il socio Albert, da oggi soprannominato Kurt in quanto capocordata e foto/video reporter....! Tutto procede per il meglio su roccia entusiasmante e progressione accorta dovuta alla chiodatura logica e non eccessiva quando l'ultimo tiro, un tettino con un passo di 7a (tiro che non centra niente con il resto della via..) ci obbliga dopo alcuni tentativi alla ritirata lasciando in parete addirittura un vecchio moschettone (ehhh va be'). Calate veloci con l'ultimo sole e poi alla macchina a mangiare carne essiccata americana!



Via Oceanic

270 m. (8L) 7a / 6b+ obb.

Espo Sud

Q. attacco: 1200 m.

Materiale: 2 corde da 60 m. - 10 rinvii

Avvicinamento: Da Tressi (Forzo) seguire una traccia che taglia il bosco e una pietraia fino alla base della parete, la via è la seconda a dx della via Beppe. 20 min.

Info: Rock Paradise di Oviglia